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La Storia di AggioHouse

Sono Stefano Cannatà, ed AggioHouse è il nome che ho dato alla casa della mia famiglia,  in Salita Landolfo 71 ad Aggio, frazione del comune di Genova.

Tornavo a casa dal lavoro verso le 11 di sera di giovedì 9 ottobre, ed ho trovato i miei due bimbi Francesco e Samuele e mia moglie Aurelia sul divano che mi aspettavano.  Fuori la bomba d’acqua stava ancora cadendo e appena entrato Aurelia, mi ha detto di aver sentito tremare il pavimento della sala sotto i piedi. La sua paura si leggeva negli occhi…

Non potevo aprire la porta principale perché il piazzale davanti a casa era allagato dal fango, quindi sono uscito dalla portafinestra del bagno e appena fuori, mi sono reso conto della tragedia.

La frana che incombe dal 9 Ottobre sul tetto di AggioHouse

La frana che incombe dal 9 Ottobre sul tetto di AggioHouse

Guardando in alto verso la strada che passa circa a 300 metri sopra di noi, ho visto che gli orti ed i frutteti sopra casa mia che non c’erano più. Le fasce di terra erano diventate  un’enorme frana, caduta ed appoggiata su casa mia.

Un grande albero stava spostandosi sul mio tetto e mi si è gelato il sangue. Mi sono sentito un topo in trappola e la prima cosa a cui ho pensato è stata quella di portare via i miei bambini. Piangevano avevano paura ma ancora non avevano ben chiaro tutto quello che avevamo perso in un solo momento.  In questo momento il tetto, per fortuna nuovo e solido sta reggendo un notevole peso e non so quanto tempo possa ancora resistere.

La casa attualmente è priva di impianto di riscaldamento e nell approssimarsi dell inverno avremo dei grossi problemi. Per non parlare del pericolo che l’acqua che continua a scendere possa far cadere ancora del materiale e devastare tutto.

Da allora la casa è stata sgomberata dalle autorità, e noi ci siamo stretti a casa dei miei genitori, mentre tentiamo di fare tutto il possibile per mettere in sicurezza la casa.

Diga di sacchi lungo la provinciale Doria Creto

Diga di sacchi lungo la provinciale Doria Creto

Con l’aiuto di tanti amici ed il consiglio di un amico geologo abbiamo tentato di fare una diga lungo la strada che ha incanalato l’acqua che ha causato la frana, e coprire la parte più pericolante della frana con teli di plastica per evitare che la terra si inzuppi troppo con le piogge che continuano a cadere

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